Multiculturalità

Alimentazione e Multiculturalità
Alimentazione e Multiculturalità

L’Italia sta diventando sempre più una nazione multietnica e multiculturale e la presenza di alunni di altre etnie è un dato ormai oggettivo del nostro sistema scolastico.
Le migrazioni contribuiscono alla diffusione delle abitudini alimentari, proprie delle terre di origine, all’interno dei paesi ospitanti, perché il cibo rappresenta per i migranti un legame irrinunciabile con le tradizioni e un modo per avvertire meno il distacco dal proprio paese, almeno nella fase iniziale del loro insediamento. Mangiare ha evidentemente un valore ben più ampio di quello meramente nutrizionale, ossia connesso al semplice soddisfacimento di un bisogno primario: il cibo è scoperta di una nuova realtà, ma anche un legame e un ponte con la propria storia e la propria identità.
Tra le identità culturali, peculiari appaiono le abitudini alimentari che sono proprie di ogni area del mondo, in relazione alle condizioni socio-economiche, alle credenze religiose e alle tradizioni di ciascuna popolazione.
In questo contesto, il cibo assume un ruolo fondamentale nelle politiche di inclusione che guardano all’infanzia.
Nel caso delle giovani generazioni appartenenti ad altre etnie, la scuola diviene quindi l’ambiente ideale dove poter cominciare a realizzare l’integrazione tra le culture e l’alimentazione rappresenta un importante punto di partenza su cui approfondire e sviluppare tali politiche.
Saremo promotori di iniziative che coinvolgeranno chef di altre culture, che lavorano a Roma e/o aziende alimentari che sono state fondate da persone che, pur essendo arrivate in Italia in una condizione di estremo disagio (es. migranti, richiedenti asilo), hanno trovato un’occasione di riscatto attraverso il cibo. In quest’ottica, potranno essere realizzate incontri on line con le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Ciò permetterà loro di interagire partendo dalla ricetta del piatto mangiato in mensa per conoscere il percorso virtuoso di inclusione che è stato realizzato.
Gli esempi pratici relativi alla realizzazione di ricette appartenenti alla cultura gastronomica di altri popoli rappresenteranno un valido strumento per far sì che le giovani generazioni imparino, sin da piccoli, ad apprezzare le usanze altrui e, al tempo stesso, possano sperimentare nuovi gusti. Quest’ultimo aspetto rivestirà particolare importanza anche nell’ottica di prevenire eventuali neofobie nei bambini e nelle bambine e, al tempo stesso, contribuirà a porre le basi di un più ampio processo di inclusione sociale.
Il cibo diventa così un formidabile elemento a sostegno della multiculturalità, non solo come testimonianza della realtà anagrafica di un territorio, ma soprattutto come stimolo alla reciproca conoscenza e comprensione, da cui può scaturire un’occasione importante per creare ponti tra persone, tradizioni e abitudini diverse, all’insegna della solidarietà e dell’amicizia.
La diffusione delle ricette avverrà attraverso differenti strumenti di comunicazione. Ad esempio, oltre alla visualizzazione di video realizzati dagli chef, la pagina web permetterà:
·         alle famiglie di scaricare le ricette e le indicazioni per preparare i piatti multiculturali che a scuola vengono proposti ai bambini e alle bambine (es. cous cous pollo e verdure, riso basmati e verdure, maiale in agrodolce, cosce di pollo con basilico), unitamente ad altri piatti tipici di altre zone del mondo che si contraddistinguono per la presenza di ingredienti comuni con quelli previsti per la dieta mediterranea. Le ricette saranno integrate da una breve descrizione di come quel piatto si inserisce nel contesto culturale della nazione di riferimento e delle caratteristiche, dal punto di vista nutrizionale, degli ingredienti che lo compongono;
·         ai docenti di scaricare schede formative a carattere multiculturale (diversificate a seconda delle età e dei cicli di studio di riferimento), che partano dalle diverse ricette proposte.

X